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L’amicizia.in un articolo di Francesco Alberoni.

29 Ottobre 2009

 

 

 

L’amicizia è fiducia e calma l’amore una rischiosa fatica.

Come è bello incontrare un amico quando sei solo, quando sei

ango­sciato, quando devi prendere una deci­sione. Già vederlo

mentre ti viene incon­tro sorridente ti rasserena. Non ci sa­

ranno grandi effusioni, solo un abbrac­cio lieve, ma l’anima è

spalancata.

Con lui potrai essere sincero, dire tutto quello che vuoi, senza

timori, senza pudori, sapendo che ti capisce, che sta dalla tua

parte e che, se ti serve qualco­sa, lo capirà da solo. Il tuo amico

non ti farà domande che non gradisci, non dirà nulla che ti

possa infastidire. Potrai parlare o stare zitto, fermarti o andartene subito. Anche se siete rimasti lontano molto tempo, non ti subisserà di domande per sapere dove sei stato e cosa hai fatto.
 Nell’amicizia il tempo è come se non esistesse, quando vi

incontrate è come se riprendeste il filo della conversazione

interrotta, anche dopo vent’anni. Parlerai di ciò che ti sta a

cuore e lui ti ascolterà. Non dovrai fare nessuno sforzo. L’

amicizia è prima di tutto distensione, riposo. Che differenza

con l’amore, con la passione amorosa! Gli innamorati sono

affascinati e ossessionati dal passato dell’altro e, anche dopo

una separazione breve, vogliono sapere tutto ciò che ha fatto,

ha pensato. E parlano continuamente di se stessi. Si

interrogano sul mistero che fonde le loro persone in un’entità

nuova. L’amicizia, invece, ci aiuta ad essere noi stessi, ci

differenzia. Con l’amico parliamo solo del nostro passato di

individui, del nostro futuro di individui, non della nostra

amicizia. L’amicizia è un dato, non un problema. È così già a

cinque anni: l’amico del cuore è quello di cui ti fidi, a cui riveli

i tuoi segreti, sicuro che non ti tradirà.

L’amore invece è sempre rischio, il bambino o la bambina che ti

piace può dirti di no, cambiare opinione, rifiutarti. I bambini e

gli adolescenti spesso sono gelosi, perché l’amico è un

compagno della loro vita quotidiana. Gli adulti invece no. Lo

sono gli innamorati perché vogliono essere amati in modo

esclusivo e soffrono quando sono separati perché hanno

assoluto bisogno del contatto col corpo amato. Mentre il tuo

amico ha la sua vita, i suoi amori, altri amici che tu magari

nemmeno conosci. Perciò può partire quando vuole, andare

dove vuole, con chi vuole e restare lontano senza che tu ne

soffra. L’importante è che ti ricordi, ti voglia bene, e ti apra le

braccia quando lo chiami. L’amicizia è affetto, è amore, ma

dell’amore ha solo la componente morale, spirituale.

Francesco Alberoni
05 ottobre 2009

penso…….(dunque sono???)

 

 

 

 

 

 

  1. gomenasai73
    29 Ottobre 2009 a 16:32 | #1

    be,grande Mauri,questo dimostra cosa vuol dire bnon conoscere veramente le persone…sorpresa e felice di farti i miei complimentiiiiiiiiiii….

  2. asia
    2 Novembre 2009 a 23:25 | #2

    io mi sono sempre affidata e fidata solo di me stessa…ho sempre aperto le porte a chi aveva bisogno e spesso sono stata anche ingannata…peggio per chi non ha compreso o non ha voluto capire. l’esperienze e le situazioni di una vita che hanno fatto il cerchio, e oltre,intorno a me mi hanno dato quasi sempre ragione… e sono abbastanza soddisfatta di essere come sono.

  3. 28 Dicembre 2009 a 22:35 | #3

    buone feste!

  4. franco
    15 Gennaio 2010 a 16:35 | #4

    complimenti per il blog maurizio, l’ho scoperto per caso.

    Riguardo alla descrizione dell’amicizia fatta da Alberoni penso sia perfetta, chi non ci si riconosce probabilmente chiede all’amicizia qualcosa che non fa’ parte della sfera stessa,o non ha mai avuto la fortuna di avere veri amici, e di solito il ale non stà tutto da una parte.

    ciao maurizio

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